frutta e verdura

Tutti ne hanno sentito parlare , ma cosa sono esattamente i diverticoli e come ci si accorge della loro presenza?

Con il termine diverticolo s’intende una piccola ernia della mucosa del colon attraverso la sua parete. I diverticoli sono come piccole tasche che si formano nella parete dell’intestino al quale rimangono collegati attraverso una stretta apertura, chiamata colletto. La loro presenza è massima nell’ultima parte dell’intestino, il colon, soprattutto nella porzione terminale detta sigma situata sul lato sinistro dell’addome.

Molte persone sono affette da diverticoli, ma spesso questa condizione non è accompagnata da nessun sintomo: si parla in tal caso di Diverticolosi. Circa il 60% della popolazione tra i 60 e gli 80 anni ha una diverticolosi. Quando i diverticoli si infettano e/o si infiammano si ha la Diverticolite e ciò accade nel 10-20% dei casi. Si parla di Malattia Diverticolare quando la presenza di diverticoli provoca la comparsa di sintomi più o meno evidenti.

 

Sono un fenomeno pericoloso o doloroso?

La maggioranza degli individui con diverticolosi non ha sintomi. Alcuni scoprono di avere diverticoli nel colon in occasione di un esame radiologico o endoscopico dell’intestino eseguito per altri motivi. Solo nel 20 per cento circa dei portatori di diverticoli si manifestano durante la vita dei sintomi e, quando ciò accade, si può parlare di malattia diverticolare. In tal caso, i sintomi principali sono:

    • dolore addominale;

    • gonfiore addominale;

    • stitichezza, talvolta alternata a diarrea.

Il dolore addominale, che è il sintomo più frequente, si presenta per lo più nella zona inferiore sinistra dell’addome, può durare da poche ore a qualche giorno, spesso peggiora dopo i pasti, e si riduce, fino alla scomparsa, in seguito all’evacuazione di aria e di feci.

L’entità dei disturbi dipende dalla presenza o meno di complicanze alla cui base può esserci l’infiammazione e l’infezione dei diverticoli stessi.

In presenza di sintomi, pertanto, è opportuno consultare il proprio medico con il quale accertare la causa dei sintomi per poi condividere le scelte più idonee in merito ai trattamenti.

la complicanza più frequente della malattia diverticolare è la diverticolite acuta. Ne soffre dal 10 al 25% dei pazienti con diverticoli. I diverticoli tendono nel tempo ad aumentare di dimensioni e ciò facilita il passaggio delle feci al loro interno aumentando il rischio di infezione con conseguente infiammazione, cioè diverticolite.

Le feci intrappolate nel diverticolo agevolano la crescita dei batteri presenti al loro interno e peggiorano l’infiammazione fino a determinare la perforazione del diverticolo. Episodi ripetuti di diverticolite possono portare a indurimento della parete del colon (fibrosi). La fibrosi determina una ridotta distensibilità del colon e, nel tempo, provoca una riduzione del canale interno (stenosi). La stenosi del colon è all’origine dell’occlusione intestinale che può presentarsi come urgenza acuta, richiedendo il ricovero ospedaliero.

I sintomi della diverticolite possono simulare quelli di una appendicite, con la differenza che il dolore sarà localizzato nella parte inferiore sinistra dell’addome invece che in quella inferiore destra. Il dolore è solitamente intenso ed improvviso, ma spesso può accadere che si tratti di un dolore inizialmente lieve che aumenta però di intensità nel giro di qualche giorno. Il dolore può essere accompagnato ad altri sintomi come:

  • Vomito

  • Gonfiore addominale

  • Alternanza stipsi-diarrea

  • Febbre più o meno elevata

  • Emissione di sangue con le feci

In caso di sospetta diverticolite è necessario rivolgersi al proprio medico per iniziare subito un trattamento idoneo che ha lo scopo di mettere a riposo l’intestino, guarire l’infezione e prevenire le altre complicanze. La terapia medica è efficace nel 90 per cento dei casi e può prevedere in casi selezionati il ricovero ospedaliero. Nei restanti casi si avranno delle recidive che possono presentarsi anche entro un anno dal primo episodio. Gli episodi di diverticolite possono aumentare con l’avanzare dell’età.

Questo numero della rivista ha unfilo conduttore che è “Educare divertendosi, cioè l’Edutaiment”

E allora si può educare la popolazione sui divertivoli in maniera leggere? Lei l’ha fatto recentemente, mi sembra?

Gli alimenti ad alto contenuto di fibra, come la frutta fresca, la verdura, i legumi e i cereali integrali, ammorbidiscono le feci e favoriscono il loro passaggio attraverso il colon. In questo modo si riduce la pressione nel canale intestinale e anche il rischio di comparsa dei diverticoli. Pertanto, è consigliabile dare preferenza ai cibi integrali e ai vegetali riducendo al minimo gli alimenti troppo raffinati come ad esempio dolci e alimenti a base di farina senza crusca. Può essere utile anche assumere crusca grezza (20-25 grammi al giorno, con tanta acqua), ma solo nel caso che questo non comporti un peggioramento della digestione o della distensione addominale.

All’aumento di fibra nella dieta deve corrispondere, sempre, un adeguato apporto di liquidi, soprattutto fuori dai pasti. Conviene bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, in tal modo si rendono le feci più morbide e si stimola la motilità intestinale. Inoltre, i liquidi vengono assorbiti dalla fibra ed evitano il rischio di costipazione

Oltre all’alimentazione ricca di fibre e all’assunzione di liquidi, ci sono alcune abitudini che aiutano a prevenire le crisi acute e migliorano la qualità della vita:

  • Assunzione regolare dei pasti

  • Attività fisica

  • Riduzione del sovrappeso

Già un moderato esercizio fisico quotidiano, per esempio una passeggiata di almeno 30 minuti, è sufficiente ad attivare le funzioni intestinali e a tenere sotto controllo il peso corporeo.

Quali sono i farmaci e le tecniche più avanzate per trattarli?

Quando la dieta e le corrette abitudini non bastano a controllare i disturbi, può essere necessario ricorrere a farmaci per alleviare il dolore, prestando molta attenzione perché l’uso di antidolorifici potrebbe nascondere la presenza di alcune complicanze come la peritonite. In caso di infezione, è corretto l’impiego di antibiotici evitandone l’uso indiscriminato e protratto, come profilassi, considerata la bassa probabilità dei diverticoli di andare incontro ad infezioni (4-5 per cento). È importante, invece, mantenere la corretta composizione della flora batterica intestinale attraverso l’impiego di probiotici. I probiotici, inoltre, entrano in competizione con i batteri capaci di provocare l’infezione e stimolano le difese della mucosa intestinale, contribuendo alla riduzione del rischio di diverticolite. Spesso la malattia diverticolare può presentare un’infiammazione più o meno severa, che persiste anche nei periodi asintomatici e perciò va curata. In tal senso è utile un trattamento prolungato con specifici antinfiammatori intestinali come la mesalazina.

A volte deve essere preso in considerazione l’intervento chirurgico. Circa il 20% dei portatori di diverticoli manifesta dei sintomi; di questi, circa il 2% necessita di uno o più ricoveri e di questi ultimi, solo lo 0,5% richiede un intervento chirurgico.

Se gli attacchi di diverticolite sono frequenti e gravi è necessario programmare l’intervento chirurgico. La terapia chirurgica è indicata nei

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casi di attacchi ripetuti (da due a quattro) o nelle complicanze della malattia (peritoniti, occlusioni, ascessi, fistole). In particolare l’indicazione all’intervento si pone dopo due episodi di diverticolite non complicata o dopo uno di diverticolite complicata.

L’intervento chirurgico, eseguibile anche in laparoscopia con risultati sovrapponibili all’intervento tradizionale, consiste nell’asportazione del segmento affetto e nel ripristino del canale e della funzionalità intestinale.

È importante individuare, con il proprio medico, il momento più idoneo per intervenire onde evitare un intervento chirurgico d’urgenza che può comportare qualche rischio in più.

 

Intervista al Dottor Carlo Fabbri
Medico chirurgo specialista ingastroenterologia ed endoscopia digestiva
UOSD Gastroenterologia. Ospedale Bellaria Bologna

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