tiroide iperattiva

Professor Renato Pasquali, perchè la tiroide è così importante ?

La tiroide è una ghiandola e produce una serie di ormoni fondamentali per il nostro organismo. Sono le iodotironine: regolano il metabolismo energetico e la termogenesi, lo sviluppo del cervello nel feto e nel neonato le funzioni cerebrali nell’adulto, la funzione cardiaca e quella digestiva. E non è finita: le iodotironine interagiscono poi con altri ormoni nella regolazione delle funzioni fisiologiche. L’eccesso di produzione di iodotironine da parte della tiroide (ipertiroidismo), può portare (a seconda della gravità) perdita di peso, disregolazione della termogenesi, alterazioni cardiache (aumento della frequenza o disordini del ritmo) e vascolari (ipertensione sistolica), turbe digestive, alterazioni delle funzioni psichiche ed altro. Per contro, se la produzione di iodotironine è scarsa (ipotiroidismo), possono insorgere riduzione della frequenza e dell’efficienza cardiaca, astenia, apatia ed altre manifestazioni psichiche, anemia, alterazioni dei lipidi plasmatici, in qualche caso aumento di peso, alterazioni del ciclo mestruale ed altro. Nel feto e nel neonato l’ipotiroidismo può determinare un quadro severo, soprattutto neurologico, se non trattato precocemente.

Quali sono le regole da seguire sempre preservarla? Si può parlare di prevenzione?

Purtroppo la maggior parte delle patologie tiroidee sono di origine autoimmune e, quindi, difficile prevenirle. In ogni caso esiste la possibilità, almeno durante la gravidanza, di curare gli stati distiroidei, per la salute del feto. Una forma di prevenzione sono controlli saltuari (non frequenti!) degli esami biochimici della funzione tiroide. Un altro aspetto da non sottovalutare è evitare molti interferenti ambientali, sconosciuti ai più, che possono portare a patologie autoimmuni della tiroide.

Quali sono le spie che qualcosa non funziona?

Non esistono sintomi spia specifici, anche se spesso molti disturbi vengono impropriamente attribuiti ad una patologia tiroidea. L’equazione (purtroppo spesso suggerita da una lettura ingiustificata di social networks e internet), secondo la quale ad ogni certo sintomo corrisponde una malattia genera, spesso, un’ingiustificata richiesta di esami di cui si abusa. Piuttosto, è sempre buona regola consultare un medico, il quale sappia decodificare le sensazioni, i sintomi ed i segni fisici della persona, spesso eterogenei ed aspecifici per avviare una procedura diagnostica efficace.

Quali sono gli accertamenti che ad una certa età si dovrebbero fare?

L’auto-prescrizione di esami di laboratorio ed altro, anche se purtroppo è diventata un’abitudine, presenta problemi metodologici e genera ansi e confusione. Meglio evitarla. Ed è bene evitare esami spesso inutili, quali una scintigrafia tiroidea o la stessa ecografia del collo. Le indagini diagnostiche dovrebbero sempre essere richieste dai medici! Anche perché molto spesso non si tiene conto delle molteplici interferenze, ambientali, nutrizionali, laboratoristiche, di esami precedenti (ad esempio, CT con mezzi di contrasto) o di tipo professionale.

Quando si parla di prevenzione, si pensa anche all’ambiente. Ci sono indagini che abbiano dimostrato la di smog elettromagnetico (tralicci elettrici), traffico, contatti eccessivi con dispositivi elettronici (computer, cellulari ) e in ultimo radiazioni da raggi X o nucleari

L’ambiente contiene sostanze chimiche che possono interferire con la secrezione,

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il metabolismo e l’azione degli ormoni, in particolare gli ormoni tiroidei e gli steroidi. Queste sostanze – in inglese si definiscono , “disruptors”- possono favorire alterazioni, spesso difficili da identificare, della funzione tiroidea. Molto più comuni e diffusi sono gli interferenti rappresentati da: cibi, cosmetici, integratori di vario tipo, prodotti di erboristeria. Molti di questi possono essere responsabili di una ridotta produzione di iodotironine. Questo va sospettato dal punto di vista, clinico, non dal laboratorio. L’eccesso o il difetto di iodio alimentare può essere un’altra possibile causa di alterazioni della funzione tiroidea. Anche l’assunzione di prodotti cosmetici contenenti iodio può generare alterazioni della funzione tiroidea.

Non esiste evidenza che lo smog elettromagnetico e l’uso eccessivo di dispositivi elettronici determinino alterazioni della funzione tiroidea. L’esposizione a radiazioni, soprattutto nel primi anni di vita, può avere invece, in casi sporadici, effetti trofici sulla tiroide. Per finire, un accenno ai problemi insorti da disastri nucleari. Essi possono manifestarsi con problemi sia funzionali che oncologici a carico della tiroide. Gli studi effettuati hanno dimostrato che essi sono per lo più limitati alle zone nelle quali il disastro si è manifestato. Nel nostro paese, questi problemi sono minimi e, di conseguenza, non devono allarmare più che tanto.

pasquali

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